Televideo Sorveglianza - da "Il Sole 24 Ore-Informatica" del 5 ottobre 1998

Con il termine "tele-video sorveglianza" si intende genericamente un insieme di tecnologie applicate, volte a garantire il monitoraggio ed il controllo a distanza. Le aree di applicazione si indirizzano principalmente a scopi di antiintrusione, antiincendio, controllo degli accessi, rilevazione delle presenze. Nell’ambito di questi quattro campi si possono distinguere sia sistemi di protezione classici e ben collaudati, sia tecnologie molto innovative e non molto diffuse, soprattutto in Italia.

Con riferimento ai sistemi di antiintrusione e antirapina, sono disponibili sul mercato, oltre ai classici sistemi televisivi a circuito chiuso, impianti che sono dotati di sensori perimetrali oppure di sensori volumetrici che, sulla base delle variazioni fisiche delle condizioni ambientali, generano un allarme che raggiunge le Forze dell’Ordine o di Vigilanza. Sono anche disponibili soluzioni di telesorveglianza implementabili a livello privato. Diverse aziende offrono sistemi di centralizzazione degli allarmi basati su un’ architettura di sistema aperta e modulare, indipendente dalla rete geografica e  dal mezzo di comunicazione. Un sistema di centralizzazione e’ costituito da una architettura a tre livelli gerarchici: un sistema centrale per monitorare e gestire le centrali antiintrusione periferiche, la rete geografica che consente il collegamento fra il sistema centrale e le periferie, la periferia, cioè la centrale d’allarme adeguatamente dimensionata per la protezione di beni e persone.

Particolare interesse, invece, suscitano i metodi di controllo degli accessi e di rilevazione delle presenze. Mentre fino ad oggi la tecnologia ha messo a disposizione strumenti di monitoraggio quali televisori a circuito chiuso e più recentemente lettori di badge, si vanno facendo strada nuovi metodi per una rilevazione sempre più precisa dell’identità dei soggetti. Tra queste, la tecnica da ritenersi più innovativa è la biometria che, tramite il riconoscimento di una caratteristica fisiologica (impronte digitali, timbro della voce) o di una particolarità del comportamento (digitazione su tastiera), permette l’identificazione univoca del soggetto. Alcuni dispositivi biometrici richiedono un elevato coinvolgimento della persona che deve essere identificata, altre invece prevedono una partecipazione attiva dell’individuo più limitata, ma ciò che più conta è la possibilità di verificare a distanza gli eventi, di memorizzarli e di consentirne una ricostruzione temporale con strumenti di auditing. Per ottenere informazioni riguardanti aziende specializzate nel settore è possibile contattare l’ANIE (Associazione Nazionale Industrie Elettromeccaniche tel. 0232641 – Settore Sicurezza).

 

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