L'evangelista digitale

Con un termine preso a prestito dal mondo cristiano e facente riferimento al ministero della diffusione dei Vangeli, si è diffuso negli anni recenti la figura dell’evangelista digitale o digital evangelist con la quale si intende identificare un esperto predicatore di cultura digitale, meglio se innovativa. Il nostro mitico personaggio prende a cuore prodotti e servizi di una certa organizzazione e, tramite una spontanea attività di sostegno, se ne fa promotore facendone una missione e arricchendola del proprio capitale passionale.

Nel lontano 2006 è stato il saggista americano Guy Kawasaki per primo a coniare il termine moderno derivandolo dai principi fondamentali della evangelizzazione. Alla base di questo percorso di vita e di professione sta la passione per l’oggetto da evangelizzare, facendo leva anche sull’aspetto emozionale. E’ quindi un percorso assolutamente spontaneo che nasce con un innamoramento per il prodotto, l’idea o il brand e nel quale la figura dell’evangelista crede fermamente e se ne fa promotore, spesso unico e inimitabile. Con l’enorme diffusione di nuove tecnologie e soluzioni nel mondo dell’IT, la cultura digitale rappresenta l’area dove l’evangelizzazione ha trovato terreno piuttosto fertile al punto che il termine è già diffusamente utilizzato in molti curriculum-vitae e nelle schede professionali presenti su LinkedIn. Secondo l’opinione dei diretti interessati, per svolgere al meglio la professione di evangelista digitale è senz’altro indispensabile conoscere e lavorare con tutte le tecnologie digitali emergenti e nella fase in cui si affronta un problema del cliente riuscire a proporre soluzioni prevedendo future opportunità. Ma il compito è stimolante, si opera costantemente in un mondo innovativo con la libertà di poter scegliere e proporre l’adozione di soluzioni più interessanti. Illustrando prodotti nuovi c’è sempre un certo grado di entusiasmo nell’affrontare queste sfide e i clienti talvolta hanno aspettative superiori alla realtà. Il compito dell’evangelista è saper declinare l’idea a qualcosa di realmente fattibile, tenendo presente anche di una certa reticenza presente nelle persone ad uscire dalla propria zona di conforto. Va messa a frutto la capacità e curiosità di scoprire e conoscere quali sono le tecnologie emergenti e, con queste, essere in grado di fondere l’idea progettuale con i prodotti innovativi, la data science, il business aziendale cercando di comprendere come possano convivere sinergicamente.

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